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HERETIC METAL REVIEWS

ZOMBIE RITUAL FANZINE (Mexico. March 21, 2015)
This is a perfect example of what people can do just for the love to death metal music. Originally conceived as a bass project of Mark SoulDaemon in 1999, this band recovers old sounds from ancient death metal and black metal genres. Of course it seems like getting a guitarist and a drummer was mandatory for the musical evolution, and those were included in debut album. They call themselves “Heretic Metal” as everything is tied by morbid feelings and depressive lines. All tracks are forged in primitive guitar riffs, sinister slow-tempo structures, and a particular dark atmosphere surrounding like clouds in a wall of sound. I really like the way they compose obscured tunes in basic structures, and they have a peculiar perspective of rottenness in music, if you know what I mean. All in all, this is a quite distinct debut album full of epic death metal tracks, and stuff almost experimental. It’s highly recommended if you are looking for different perspectives of death metal music in underground scene. As extra info, this album includes a cover version of “Twilight of the Gods” original from Bathory. Victor Varas PS. Nice cover art Btw

WISDOM MAGAZINE 15.1, pp. 27, (ITALY. March 07, 2015)
I Padovani SoulDaemon nascono nel lontano 1999, come un Bass Project da Mark SoulDaemon. Messo, per cosi dire, in naftalina il i progetto dieci anni dopo, ovvero nel 2009 i SoulDaemon chiudono il cerchio, con l'ingresso a dar man forte al fondatore bassista/ cantante di Lord Putridus alla batteria (ex Algol, Rusty Angel) e il chitarrista AndyChrist (Lowiper ed anch'egli ex Rusty Angel). II trio è affetto da un amore convulso per death e doom metal, o almeno questa è la prima cosa che balza alla mente dell'ascoltatore non appena si inizia ad ascoltare questo loro "Heretic Metal". Mai conclusione fu più semplificata di così. Non dico che la band non ami i generi pocanzi mezionati, ma c’è tutto un sottosuolo sonoro che necessita di essere percepito, per poter apprezzare le loro song. Troverete una fondamenta basata su quel metal epico e riconducibilissimo al epic doom che divide certe atmosfere con il il black metal, che rilascia una cupidigia che invade gli animi di chi li ascolta. Un senso di melodia che si alterna di brano in brano, senza privarlo della sua malsana violenza. Eretici come loro stessi si definiscono nel considerare il loro sound. I SoulDaemon vanno dritti per la loro strada, forti anche dell'essere un trio compattissimo, oltre al fatto che nascendo come un progetto basato sul basso, certe parti soliste che lo stesso Mark effettua, risultano differenti, perchè viste con un occhio compositivo e non con l'applicazione di un mero e riempitivo solo o fraseggio. Sempre a lodare penserete. Beh dico ciò che penso, cosi come posso dire che il sound generale non il massimo. Probabilmente si sarebbe potuto rendere il tutto un po più potente o bombastico. Ma cacchio stiamo parlando di un demo ed un demo non ha senso per me che suoni come un album ufficiale. Le scale si fanno un gradino alla volta o si rischia di perdere i denti. E' inutile che giocate ad avere una produzione bombastica, per sopperire alla carenza di idee e di capacità compositiva. Imparate da questi ragazzi. Ottimo primo passo SoulDaemon, ottimo "Heretic Metal". Curse Vag



DEAD WORLD REVIEWS


DEATH THRASHER MAGAZINE (Perù. December 2008)
Behind this grim creation there’s one man only, Souldaemon, who has been making an effort to do this project since 1999. He procreates a Heretic Death/Black Metal, where he sings and plays bass. The main characteristic of this aberration is the lack of guitars: this mysterious character has only got a distorted bass and a shattered throat. This is a gothic, melancholic and devastating material, even sickly and chaotic per moments. That disturbing bass meeting that voice create a psychotic, dark atmosphere… I am convinced this man is possessed. "Dead World" for example, track that opens the album, is extremely loud. I like the creativity, originality and attitude put under a crazy atmosphere of immense darkness. There are also fast and strident songs like "Barren Land" or "Who calls in the Night", even a terrifying instrumental like "Demons of my Soul". I stress out the fact that with few resources Souldaemon manages to generate great feelings of panic and horror. When someone's work goes unnoticed and doesn’t generate any kind of feelings is doomed to oblivion; but, when you captive with deathlike feelings, is because you are doing things the right way.This material is only for visionaries and madmen!!! Not for children!!!

METAL EMPIRE (Italy. September 25, 2008)
E' un periodo che mi capitano cd difficili da recensire. Poche settimane fa è stato il caso degli Industrial Deathsters Necro Nihilist Nausea; adesso è la volta di SoulDaemon, one man band dell'omonimo artista, ex bassista dei Kautery. La pecularità dei lavori solisti del musicista veneto è la totale assenza di chitarre. Il Death/Black dalle fortissime tinte doomeggianti che possiamo ascoltare, nella fattispecie, nell'EP Dead World è portato innanzi solamente dal cavermoso growl di SD, una drum machine ed il basso distorto. E vi dirò che, nonostante la citata assenza di chitarre, il lavoro è davvero ben fatto. Anzi, per certi versi è anche affascinante, come certe soluzioni meloiche presenti nell'opener e title-track. Magari in certi frangenti la drum machine può sembrare un punto a sfavore, come in Barren Land, ma sono per così dire peccati veniali. Molto interessanti risultano essere Bleak Cabal, la successiva strumentale Demons of my Soul (che ricorda certe soluzioni depressive dei primi Forgotten Tomb) e Survive in the Abyss. Insomma, ai più potrà sembrare strano un lavoro che non presenta il minimo accenno di chitarra. E ad un primo ascolto posso dirvi che è decisamente così. Ma mano che lo si ascolta nel tempo, però, Dead World mostra tutte le sue mille sfaccettature ed il suo fascino oscuro. Sono convinto che chi ha una certa infarinatura di Doom riuscirà ad apprezzare appieno questo lavoro di SoulDaemon. Lord Lucyfer

BRUTALISM (Holand. July, 20 2008)
This album was released in 2006 already but it was send to me some months ago. But it is never too late to receive something. Souldaemon is a visionary project of an Italian guy who plays bass and calls himself Souldaemon. But as this is an one man project he is also doing the vocals and drummachine. And now you think I forgot to mention the guitars but that wasn't wrong. Souldaemon is not using guitars at all. Just bass and drum which gives it a dark, melancholic, raw and distorted sound. He recorded the bass in several overdubs in the song and it gives a deep sound. And you will be impressed by the riffs and solos he can do. After a while you don't miss the guitars and you will be sucked into the tunes. His vocals are cold growling in up tempo tunes or amothsperic mid paced tunes. It is an unique form of dark death metal that scores high on originality and well performed. So go to his site and preview the tunes, you will be enjoyed. Twan

BURNING MISERY (Holand. June, 27 2008)
Italy has been placed on the map as of late for the increasing musical abilities of the countries’ bands! Let’s take SoulDaemon, this band has just released a doom-type record entitled, “Dead World” which is exactly how the opus sounds! Production is grim and raw giving the album a very primitive sound. I don’t know what Souldaemon was going for, but it worked! They don’t have a label to call home yet, maybe this release will help them. Souldaemon came about back in 1999, since then they have released 3 demos and now an ep. Souldaemon has a lot of work to do before they become a recognized band. Musically, the band lacks nothing, but production can really hinder a band’s talents on a record; Souldaemon will probably figure this out from this release. What the listener gets is an 8 track release totaling 33 minutes of grim black/death metal. There is also an ambient type of feel to this record. Something like an experimental metal sound of some sort. It goes well with what the band are trying to accomplish, they have a long way to go. If you’re a fan of old killer black metal like Beherit or a doom/black metal band like Therion from the beginning days then maybe this will catch your ear. Other than that Souldaemon should go back to the drawing board for their future releases! Alex

LEGIONE NERA (Italy. May, 30 2008)
Se state cercando con lo sguardo la linea in cui ho scritto il genere che propone questa one-man band padovana, prima di leggere la recensione, allora potete non farlo: non lo scrivo. Ebbene i Soldaemon non sono etichettabili, non sono ghettizzabili in un genere preciso, sono semplicemente il progetto di un ragazzo che suona il basso a cui piace il metal estremo nella sua accezione più ampia e che ha voluto dare dimostrazione di come le chitarre in questo genere non siano la cosa principale; se vi siete già fatti una vaga idea di dove io voglia arrivare, allora ve lo confermo: qui non udirete chitarre! Questa progetto nasce da un bassista estroso che non ha intenzione di sottomettersi al dominio della sei corde e vuole con il suo strumento mostrarci cosa è in grado di concepire. 8 tracce di basso distorto, marziale, con una voce growl oscura e granitica, e una carica nera non comune. Già l'attacco del primo pezzo "Dead World" title-track ci fa capire che il low-fi domina e che il suono è marcio e decadente a livelli notevoli; cadenzato e su mid-tempo, questo pezzo ha un certo gusto Black Metal sia nella voce, sia nell'atmosfera che evoca sia che tecnicamente nelle melodie del basso è riconoscibile un certo approccio di Metallo Nero che dona pathos e che rende il tutto ancora più soffocante e soffocato di quanto già non sia. Il basso non è solo capace di evocare un suono inusuale ed oscurissimo nelle ritmiche, ma ci regala anche ottimi pezzi, in quella che potremmo definire la sezione solistica delle tracce, in cui lo strumento a 4 corde si sbizzarrisce in solos e fraseggi molto ma molto validi. Seconda track, "Barren Land" in cui la batteria aumenta il tiro e si fa veloce cu una cavalcata di blast beat, il basso non si dimostra da meno di questa velocità e la segue sfornando note su note, anche negli stacchi lenti e vorticosi si dimostra molto pulito e preciso nel suo suono grezzo per natura. "Wings of Death" terza track, il feeling Black-Death resta invariato e nella sua se vogliamo "semplicità" la traccia coinvolge molto bene l'ascoltatore, forte di un riff trascinante ed un tempo marziale e solenne; in questo brano poi c'è uno stacco/solo di basso al dir poco stupendo e molto evocativo che impreziosisce la già valida song. "Bleak Cabal" ci regala un' intro di basso arpeggiato molto oscuro ed inquietante per poi accelerare i ritmi su una cavalcata potente ed aggressiva. "Demons of my Soul" si presenta con un' arpeggio molto caldo che crea subito un' atmosfera e un' empatia con l'ascoltatore, e anche il seguito del brano si dimostra diverso dai precedenti, più ragionato, posato, più atmosferico, più introspettivo, e a mio parere è il vero gioiello dell'album, qui interviene anche un certo istinto Doom che si unisce alle influenze prima citate, dando vita ad un' episodio di grande sperimentazione davvero riuscita! Torniamo alle amate dissonanze con "Who Calls in the Nights", pezzo che se ci fosse una chitarra a seguire la linea di basso potrebbe essere assimilato ad un pezzo dei più violenti degli Hypocrisy (periodo Killing Art per intenderci); molto vincente e potente anche il ritornello, davvero granitico che si inserisce devastante. Al penultimo brano, il nostro bassista dopo un' inizio pacato, si lancia in riff carichi di dissonanze ancora basati su un mid tempo soffocante, a mano a mano che si avanza l'atmosfera è sempre più rarefatta e ogni tanto i solos di basso, stupendi e dalle melodie eteree ci regalano calore e un briciolo d'aria prima di risprofondare nell'abisso. L'ultimo btrano chiude nello stile che ormai stiamo iniziando a metabolizzare e stacca di netto su una battuta lasciando l'ascoltatore ancora incredulo. Che genere è questo allora? Black? No, ma diciamo che ne è influenzato, Death? No ma diciamo che ne è influenzato, Doom o Thrash? No, ma ci sono anche loro… perché dobbiamo etichettare? Souldaemon fa Heretic Metal, ovvero tanta voglia di sperimentare e di lanciare un sound che certo non sarà dinamico ma sicuro è molto molto vivo e personale! Apprezziamo che questo bassista il suo percorso musicale ce l'ha al contrario di molti altri manieristi, e che è anche dotato di ottime intuizioni! Io personalmente aspetto con ansia prossimo materiale per vedere l'evoluzione del loro sound, e vi consiglio di fare lo stesso. Deathcrush

PULL THE CHAIN (Belgium. March 30, 2008)
This is another of those releases that should have been reviewed some three years ago. No excuses!!! but Souldaemon are not your easiest band around. I already reviewed the previous work recorded by this Italian one-man project and what we get here is its new eight songs promo. «Dead World» is a fair evolution from its last release («Fragment of Sanity» released in 2005), no great leaps in style or musical direction, as this is very much in the same vein, rather a more eclectic form of the already very original concept. Relying on bass line (coupled with effects, a drum machine and some ice cold vocal works) «Dead World» finds a band amalgamating death and black metal atmospheres. As you can guessed with this kind of ultra original project, «Dead World» is dedicated to a very selected audience and is most likely to please instrumentalists and those that prefer structural specialties over catchiness and direct impact. Original. Georges

OPEN GRAVE RECORDS (Pa Usa)
Awesome Death Metal played with only a bass and drums, no Guitar. One for those that wish to experiment a bit with their death metal!

Review by: MUSIC EXTREME Issue 43 November 2007 (ARGENTINA)
A crushing bass guitar opens up this release over wind sounds and a drumming that leaves space for the bass to develop the main idea. Then come the brutality with a deathly voice that gives a more extreme feeling to the music. But the main thing here is the bass guitar that delivers riffs that in other bands are created by the guitars. So this kind of weird instrumentation, combined with programmed drums give an extremely original sound to the music here. And there is plenty of experimentation here with tempos and with sounds, with crushing bass arrangements. This is extreme metal with a death metal feeling and with a really unique sound that I hope Souldaemon will continue exploring in the future. Federico Marongiu

INVISIBLE ORANGES (GERMANY)
I'm firmly believe in "it's not what you have, it's what you do with it." Italy's SoulDaemon is a great example. Using only bass, drum machine, vocals, and effects, this one-man band has crafted a strange but cool EP in Dead World. Though the sound isn't exactly black metal, the sensibility is, with raspy vocals and a bleak vibe. It's perhaps a bassist's dream come true to play with no guitarists. SoulDaemon makes the most of this, running his bass through distortion, playing full power chords, and overdubbing lead lines (back in the day, Ned's Atomic Dustbin did the same low/high thing with their two bassists). Some of the riffs are quite catchy, especially in the instrumental "The Breath of a New Day," which reminds me of those sped-up "TV" interludes on Ministry albums. At times, the playing is a little loose against the machine percussion. Overall, that's not a problem, though, as this EP isn't meant to be polished. It's raw and has quite a unique air about it. Add in some nice artwork, and you have an enjoyable little EP. You can pick it up from SoulDaemon's MySpace or directly through email. Cosmo Lee



FRAGMENT OF SANITY REVIEWS


PULL THE CHAIN (Belgium)
Hard to pinpoint the sound of this one man project coming from the sunny Italy. Fragment of Sanity» is Souldaemon already third demo work and it shows a band evolving in what you may label as experimental strange extreme apocalyptic metal. Souldaemon (the man behind the project) creates an oppressive dark melancholy coupled with some misanthropic atmosphere, using only the sonority of distortion bass and deep “spoken” growling. At times, I get the feeling that Souldaemon combine the oppressiveness of the most innovative Norwegian acts (Ulver, Thou Shall Suffer, In The woods…) and the sorrow of the doom metal music. Fragment of Sanity» is dedicated to a very selected (open-minded) audience. Although being far from the most brutal and catchy music and although heavily based on acoustics, this demo embodies more of an ambient feel than anything else. Try something different… Georges

BEHINDTHE VEIL (Greece)
Souldaemon comes from Italy and "Fragment Of Sanity" is their third demo CD so far. The band hasn't got an easy listening music. In fact Souldaemon has a very difficult music to listen to. First of all they have a really bad production, but I don't think this is the main difficulty on this demo.I believe the difficulty lies within their music which is an experimental dark black metal combination. Imagine elements from bands like ULVER and IN THE WOODS and maybe you will understand the musical direction of Souldaemon. Also the vocals are extreme and sound like they come straight from hell. Definitely this isn't a demo or a big audience, but for specific fans who pay a lot of attention and try to understand the artist. Antonis Maglaras

WAR FOR THRASH (Italy)
SOULDÆMON è l'interprete di un originale progetto solista che sta portando avanti con grande dedizione dal 1999. Si tratta di produzioni in bassa fedelta acustica, che contengono sperimentazioni virtuose di basso e voce. I vocalizzi brutali e claustrofobici, fanno da eco a misantropiche galoppate o arpeggi di basso distorto. SOULDÆMON crea un mondo reale ma fantastico di dolore, di negativa ricerca verso la luce, facendo parlare il suo essere come tremenda figura distorta della nostra società. Questo personaggio-bambino, disegna psicotici paesaggi su un quaderno di scuola elementare. Le copertine infatti sono la dimostrazione più evidente che a dirigere i sinuosi pensieri distorti, c'è una figura, forse bambino, forse uomo rimasto tale, che ha in sé agghiaccianti presagi sulla morte, sul nostro destino e scrive testi densi di paure, dolore, depressiva melanconia. Ascoltando al buio questa musica, ci si puo calare in una grotta dell'animo, rischiarati forse solo da una fioca candela di morte. Nebbia e gelido freddo invernale, sono vortici senza età del virtuoso bassista SOULDÆMON! Agli amanti delle produzioni demos piu underground, agli amanti del sound cavernoso ma goticheggiante nei ritmi, a coloro che adorano il basso come strumento, ai virtuosi sperimentalisti, a tutti voi consiglio caldamente di ascoltarlo. Ma lo consiglio a tutti coloro desiderano qualcosa di originale e insolito nell'ambito astremo. Si astengano invece coloro che amano le superproduzioni e i brani plastificati pronti per l'uso (..e getta). Come parleremo più in dettaglio, SOULDÆMON è giunto, nel marzo del 2005 alla sua terza realizzazione, intitolata "Fragment Of Sanity", che rappresenta una tappa fondamentale, per ricerca stilistica, dei suoi project. Il suono ha infatti conosciuto una evoluzione che nel corso degli anni, pur restando ancorato saldamente alla sperimentazione basso/voce, è cresciuto, sia qualitativamente, sia in fatto di ricerca estetica verso il gelo e la fantasia tematica. Il cammino è forse lungo per il virtuoso bassista, nella metamorfosi finale delle sue brillanti idee, ma posso tranquillamente dire che è giunto di fronte a qualcosa che va già oltre la sfera della pura ricerca. Se consideriamo infatti "Fragment..." come lavoro di ricerca sperimentale non possiamo non elogiarlo in ogni sua parte. Il Demo è composto da 4 tracks e un videoclip, realizzato con la tecnica dell'accostamento claustrofobica di immagini e sequenze video (davvero strano e affascinate). Nelle canzoni fa da padrone assoluto la voce, che ha una profondità e una consistenza non indifferente, oltre che grande originalità. Il basso sostituisce con grande energia le chitarre, la batteria , le tastire. Riesce cioè da solo a reggere l'impatto acustico, al fine di valorizzarne la sperimentazione sonora. Infatti non bisogna essere stupidi da cadere nell'errore di giudicare il lavoro come incompleto, perchè allora si finirebbe per essere bigotti e con i paraocchi. Le songs sono state registrate così, per espresso deisiderio dell'artista. Nella prima "Canticle Of Blind" è molto azzeccata la parte centrale con il basso che mostra le sue doti in un assolo molto "celtico" e medievaleggiante. Si apre su ritmi "souldaemoniani" più veloci la seconda "From Desert", dove il basso riverberato e strisciante intesse riff claustrofobici per cedere il passo a stacchi saturi di estraniante violenza. "Each Day" ha un grande regalo per tutti i rompiballe che osano pensare che il lavoro sia incompleto di strumenti. Contine infatti un battente che da come un metronomo demoniaco il tempo. Ovviamente qui c'è piuttosto che dare il tempo, l'intenzione di sperimentare nella sperimentazione, una sorta di "myse an abim" dettata a allargare la gamma dei pochi toni alti. Ma oltre ai tocchi di piatto e battente, fa scena il lungo assolo di scale centrale, fatto da un artista autodidatta, che potrebbe insegnare a molti a suonare il basso nel Metal. Infine l'ultima track ( "Rememrance Desolation Of" ) si apre con un arpeggio molto gothico, che mi ricorda alcuni lavori underground che mi capitò di ascoltare nei primi anni '90, tra il Dark e il Gothic appunto. Da ascoltare mentre si e immersi nei propri incubi... Allora forse, potreste perdere l'ultimo lembo di sanità mentale che resta nel vostro cervello. Laciate scorrere il Cd, e risvegliatevi mentre un flebile demone sembra volervi ancora parlare.... Arthur McPaul